COSA FAREMO

I progetti per il futuro
La Fondazione ha incontrato finora un centinaio di famiglie che hanno espresso l’esigenza di costruire il futuro dei loro congiunti disabili. Con molte di esse sta elaborando progetti personalizzati e individuando le risorse necessarie all’avvio e al mantenimento di possibili residenze.

Cooperative sociali integrate
La possibilità di esercitare un’attività che tragga origine dalle proprie aspirazioni e che produca reddito facilita il processo di autonomia di ogni persona. Ciò è specialmente vero per le persone disabili. Per questo, a fianco di ogni residenza, la Fondazione favorisce la nascita e lo sviluppo di cooperative sociali integrate che possano contribuire alla crescita di quanti vi partecipano e, insieme, sostenere in parte i costi di gestione delle residenze.

Il primo progetto è "Diverso Viaggiare"
Al piano negozi della palazzina che ospita la sede della Fondazione nascerà una cooperativa sociale integrata con l’obiettivo di promuovere un turismo sociale integrato: una persona disabile deve poter vedere le Piramidi o, per chi viene dall’estero, il Colosseo. Nella cooperativa saranno impegnati anche lavoratori disabili.

QuotidianaMente
La cura e la riabilitazione del paziente psichiatrico passa attraverso le azioni del vivere quotidiano, l’utilizzazione di beni materiali, come la casa, e di beni sociali, come il lavoro e il tempo libero. In questa prospettiva la Fondazione sta lavorando, insieme alla Asl RmD, alla costruzione di un progetto di case-famiglia destinate a pazienti psichiatrici dimessi dalle comunità terapeutiche.

Noi e l'autismo
La Fondazione intende avviare un centro legato alle problematiche dell’autismo diagnosi, terapia, sostegno alla scuola, sollievo alle famiglie. La questione è di particolare rilievo tanto per il forte impatto dell’autismo sulle famiglie, quanto per la sua rilevanza quantitativa. Si stima che le persone autistiche a Roma siano circa 10.000. In questo senso si stanno attivando collaborazioni:

con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che affiancherà la Fondazione con un Centro di Diagnostica Precoce e un lavoro di ricerca;

con l'Ipab Santa Caterina della Rosa che metterà a disposizione la struttura del centro polivalente;

con alcuni associazioni, in particolare di genitori di ragazzi autistici, che metteranno a disposizione esperienze e competenze.